I pronomi sono una di quelle parti del francese che si imparano velocemente e si usano male per anni. Alla prima lezione impari je, tu, il, elle e tre mesi dopo ti ritrovi a dire je vois lui durante una riunione, perché in italiano diciamo “lo vedo” oppure “vedo lui”.
Qui trovi tutti i pronomi in francese organizzati per tipo, con le relative tabelle, quando usare ciascuno e in quale ordine metterli quando ce ne sono due nella stessa frase.
On y va!

Cosa sono i pronomi in francese?
Un pronome sostituisce un nome per evitare di ripeterlo. Fin qui, francese e italiano funzionano allo stesso modo. Le cose si complicano quando bisogna scegliere la forma corretta e soprattutto capire dove mettere il pronome nella frase.
In francese, infatti, la forma cambia in base alla funzione che aveva la parola che stai sostituendo. Per esempio, quello che in italiano possiamo rendere con “gli/le” può diventare lui o leur in francese, mentre “lo/la/li/le” corrisponde a le, la, les.
I 3 cambi di prospettiva rispetto all’italiano
Se interiorizzi questi tre punti, ti risparmierai parecchi errori.
- Il soggetto è obbligatorio. In italiano possiamo dire “Vado alla riunione” senza pronunciare “io”. In francese invece bisogna dire “Je vais à la réunion“.
- Il pronome oggetto va prima del verbo. In italiano possiamo dire “lo vedo”, e in francese funziona allo stesso modo: “Je le vois“. Non “Je vois le“.
- Il participio passato può concordare con il complemento oggetto diretto. Se il complemento oggetto viene prima del verbo, il participio può cambiare: “J’ai envoyé la facture” → “Je l’ai envoyée“.
1. Pronomi personali in francese
pronomi personali soggetto indicano chi compie l’azione e determinano come viene coniugato il verbo.
| Francese | Italiano | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| je (j’) | io | Je travaille chez Renault. | Lavoro da Renault |
| tu | tu | Tu connais le client ? | Conosci il cliente? |
| il | lui / egli | Il dirige l’équipe. | Dirige il team. |
| elle | lei | Elle arrive à dix heures. | Arriva alle dieci. |
| on | si / noi | On commence la réunion ? | Iniziamo la riunione? |
| nous | noi | Nous avons signé le contrat. | Abbiamo firmato il contratto. |
| vous | lei / voi | Vous parlez français ? | Parla francese? / Parlate francese? |
| ils | loro | Ils veulent une démo. | Vogliono una demo. |
| elles | loro | Elles préparent le budget. | Preparano il budget. |
Tre cose da tenere a mente:
- “Je” diventa “J’” davanti a una vocale o a una h muta: j’arrive, j’habite.
- “Ils” si usa per i gruppi misti: anche se ci sono dieci donne e un uomo, si usa
“Ils“. “Elles” si usa solo quando il gruppo è interamente femminile. - “Vous” può essere singolare o plurale. Si usa sia per il “Lei” formale sia per “voi”. Il verbo si coniuga allo stesso modo in entrambi i casi.
“On”, il pronome che crea più confusione
On è uno dei pronomi che crea più dubbi perché svolge due funzioni diverse.
- In un registro formale o scritto, equivale a un soggetto impersonale: On ne fume pas ici (Qui non si fuma).
- Nel francese parlato quotidiano, sostituisce molto spesso nous: On se voit demain ? al posto di Nous nous voyons demain ?
Tip! Anche quando significa “noi”, si coniuga sempre alla terza persona singolare: “On va“, non “On allons“.
Tu o vous: quale usare al lavoro?
Qui non si tratta tanto di grammatica, quanto di registro e cultura.
Usa vous con un nuovo cliente, con una persona più grande di te o, in generale, quando non conosci ancora il livello di confidenza appropriato.
All’interno del team, invece, dipende molto dalla cultura aziendale. Nelle aziende francesi il tu tra colleghi è sempre più comune, soprattutto negli ambienti internazionali, tecnologici e nelle startup.
Tip! Se non sei sicuro, inizia con “vous” e aspetta che sia l’altra persona a proporti di passare al tu: “On peut se tutoyer ?“.
2. Pronomi oggetto diretto e indiretto in francese
Qui si concentrano molti degli errori più comuni. La differenza fondamentale è capire se il verbo regge un complemento diretto oppure un complemento introdotto dalla preposizione à.
Pronomi complemento oggetto diretto (COD)
Sostituiscono la persona o la cosa che riceve direttamente l’azione del verbo, senza preposizione.
| Francese | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|
| me / m’ | Mon chef me convoque. | Il mio capo mi convoca. |
| te / t’ | Je t’appelle après. | Ti chiamo dopo. |
| le / l’ | Le rapport ? Je le finis ce soir. | Il report? Lo finisco stasera. |
| la / l’ | La présentation ? Je la prépare. | La presentazione? La preparo. |
| nous | Le client nous attend. | Il cliente ci aspetta. |
| vous | Je vous remercie. | La ringrazio / Vi ringrazio. |
| les | Les devis ? Je les envoie demain. | I preventivi? Li mando domani. |
Attenzione al passé composé! Quando il complemento oggetto diretto viene prima del verbo, il participio passato concorda con esso:
- J’ai envoyé la facture → Je l’ai envoyée.
Pronomi complemento oggetto indiretto (COI)
Sostituiscono la persona o la cosa a cui è destinata l’azione, normalmente introdotta dalla preposizione à.
| Francese | Italiano | Esempio | Traduzione |
|---|---|---|---|
| me / m’ | mi / a me | Elle me répond toujours. | Mi risponde sempre |
| te / t’ | ti / a te | Je te transfère le mail. | Ti inoltro la mail. |
| lui | gli / le | J’ai parlé au directeur → Je lui ai parlé | Ho parlato con il direttore → Gli ho parlato. |
| nous | ci / a noi | Ils nous ont proposé un rendez-vous. | Ci hanno proposto un appuntamento. |
| vous | vi / a voi / Le | Je vous écris demain. | Vi scrivo domani. |
| leur | gli / loro | J’écris aux clients → Je leur écris. | Scrivo ai clienti → Gli scrivo |
“Lui” e “leur” non hanno genere: “Lui” vale sia per “a lui” sia per “a lei”. È il contesto a chiarirlo.
E attenzione a leur: come pronome non prende mai la “s“, anche quando si riferisce a più persone. “Leurs bureaux“, invece, contiene la “s” perché “leurs” è un aggettivo possessivo.
Come capire se un pronome è diretto o indiretto?
Il trucco è guardare la preposizione richiesta dal verbo francese, non quella che useresti in italiano. È proprio qui che spesso nascono gli errori, perché i verbi non funzionano necessariamente allo stesso modo nelle due lingue.
- I verbi che reggono à richiedono normalmente un pronome indiretto: parler, téléphoner, écrire, répondre, demander, envoyer, offrir, donner, expliquer.
- I verbi che non hanno una preposizione richiedono il complemento diretto: appeler, aider, écouter, voir, connaître, remercier, inviter.
Tip! Tre casi da ricordare: “Téléphoner à quelqu’un” → lui; “Appeler quelqu’un” → le / la; “Aider quelqu’un” → le / la.
3. Pronomi tonici in francese
I pronomi tonici (pronoms toniques), chiamati anche pronomi accentati o indipendenti, sono quelli che possono comparire da soli, senza essere direttamente legati a un verbo.
| Francese | Italiano | Esempio |
|---|---|---|
| moi | me / io | C’est pour moi. |
| toi | te / tu | Et toi, tu en penses quoi ? |
| lui | lui | Je travaille avec lui. |
| elle | lei | Le dossier est chez elle. |
| soi | sé / se stessi | Il faut croire en soi. |
| nous | noi | Nous, on préfère le matin. |
| vous | voi / Lei | C’est vous qui décidez. |
| eux | loro | Sans eux, pas de projet. |
| elles | loro | Je compte sur elles. |
A cosa servono e quando si usano i pronomi tonici?
Ecco le cinque situazioni principali in cui li incontrerai.
- Dopo una preposizione. È l’uso più frequente: avec moi, pour lui, sans eux, chez elle, à côté de nous.
- Per dare enfasi al soggetto. Si raddoppia il soggetto per metterlo in evidenza: “Moi, je pense que non“. In italiano lo facciamo soprattutto attraverso l’intonazione.
- Nelle risposte brevi senza verbo. “Qui s’en occupe ? — Moi“.
- Per mettere a confronto due soggetti. “Elle veut avancer la réunion, mais lui, il préfère la reporter”.
- Dopo “c’est”. “C’est moi qui ai envoyé le mail“. Mai “C’est je“.
Inoltre, quando il complemento introdotto da à è una persona, spesso non si può usare y e bisogna ricorrere al pronome tonico.
- “Je pense au projet” → “J’y pense”.
- “Je pense à ma collègue” → “Je pense à elle”.
4. Pronomi riflessivi in francese
Indicano che il soggetto compie l’azione su se stesso e si usano con i verbi pronominali.
| Francese | Italiano | Esempio |
|---|---|---|
| me / m’ | mi | Je me prépare pour l’appel. |
| te / t’ | ti | Tu te souviens de son nom ? |
| se / s’ | si | Il s’occupe du dossier. |
| nous | ci | Nous nous réunissons le lundi. |
| vous | vi / si | Vous vous connaissez déjà ? |
Ricorda che:
- Nel passé composé, l’ausiliare dei verbi pronominali è être: (“Je me suis trompé(e)“).
- Con l’infinito, il pronome concorda con il soggetto: (“Je vais me présenter“, “Tu vas te présenter“).
- I verbi reciproci usano le stesse forme. Per esempio, “Ils s’écrivent” può significare “Si scrivono a vicenda”. Se il significato non è chiaro, si può specificare “l’un” à “l’autre“.
5. Pronomi possessivi in francese
Sostituiscono il nome e indicano a chi appartiene qualcosa. A differenza dell’italiano, in francese il pronome possessivo concorda con la cosa posseduta, non con la persona che possiede. Inoltre, è sempre preceduto da un articolo.
| Italiano | Masch. sing. | Femm. sing. | Masch. pl. | Femm. pl. |
|---|---|---|---|---|
| mio / mia | le mien | la mienne | les miens | les miennes |
| tuo / tua | le tien | la tienne | les tiens | les tiennes |
| suo / sua | le sien | la sienne | les siens | les siennes |
| nostro / nostra | le nôtre | la nôtre | les nôtres | les nôtres |
| vostro / vostra | le vôtre | la vôtre | les vôtres | les vôtres |
| loro | le leur | la leur | les leurs | les leurs |
Per esempio:
- “Ce bureau est le mien” (Questa scrivania è mia).
- “Nos délais sont plus courts que les leurs” (Le nostre tempistiche sono più brevi delle loro).
- “J’ai oublié mon badge, tu me prêtes le tien ?” (Ho dimenticato il badge, mi presti il tuo?)
Fai attenzione all’accento circonflesso in “nôtre” e “vôtre“: è quello che li distingue dagli aggettivi possessivi notre e votre.
E non confondere le due categorie: l’aggettivo possessivo accompagna un nome, mentre il pronome possessivo lo sostituisce.
6. Pronomi dimostrativi in francese
Servono a indicare qualcosa e a evitare di ripetere un nome.
Qui il francese è diverso dall’italiano. In italiano possiamo usare “questo” sia come aggettivo sia come pronome, mentre in francese esistono forme specifiche.
| Italiano | Masculino | Femenino |
|---|---|---|
| questo / questa | celui-ci | celle-ci |
| questi / queste | ceux-ci | celles-ci |
| quello / quella | celui-là | celle-là |
| quelli / quelle | ceux-là | celles-là |
Molto spesso vengono usati anche senza -ci o -là, soprattutto quando sono seguiti da de, qui o que:
- “Celui de Marseille” (Quello di Marsiglia).
- “Celle qui a présenté hier” (Quella che ha presentato ieri).
- “Ceux que nous avons contactés” (Quelli che abbiamo contattato).
7. Pronomi neutri in francese
Quando ciò che sostituisci non è un oggetto concreto, ma un’idea, una situazione o un’intera frase, puoi usare le forme neutre.
Non hanno genere né numero e le principali sono quattro:
- Ce / c’ si usa soprattutto con être ed è la forma più frequente: “C’est intéressant“, “C’est possible“.
- Ça è la forma più comune nel parlato e può essere usata con altri verbi: “Ça dépend“, “Ça marche“, “Ça me plaît“.
- Cela ha lo stesso significato di ça, ma appartiene a un registro più formale o scritto. In una mail professionale puoi trovare “Cela nous convient“.
- Ceci serve spesso per introdurre ciò che viene subito dopo: “Retenez ceci: le délai est ferme”.
8. Pronomi relativi in francese
I pronomi relativi uniscono due frasi senza ripetere il nome.
I quattro fondamentali sono qui, que, dont e où.
- Qui sostituisce il soggetto, che sia una persona o una cosa: “Le collègue qui gère le projet”.
- Que / qu’ sostituisce il complemento oggetto diretto: “Le projet que nous gérons”.
- Dont sostituisce un complemento introdotto da de: “Le client dont je t’ai parlé”.
- Où indica un luogo o un momento: “La salle où on se réunit“, “Le jour où il a démissionné”.
La confusione tra qui e que è molto comune anche per gli italofoni, perché entrambi possono essere tradotti in italiano con “che”.
Un trucco: guarda cosa viene subito dopo.
- Se dopo trovi un verbo, normalmente è qui: Le mail qui est arrivé.
- Se dopo trovi un soggetto, è que: Le mail que j’ai envoyé.
Un altro errore comune è evitare “Dont” perché non esiste un equivalente italiano altrettanto diretto. Lo troverai ogni volta che il verbo o l’espressione richiede de: parler de, avoir besoin de, être responsable de…
- “C’est le dossier dont je suis responsable” (È il dossier di cui sono responsabile).
- “Une équipe dont les résultats sont excellents” (Un team i cui risultati sono eccellenti).
Lequel e le sue forme
Lequel si usa soprattutto dopo una preposizione, generalmente riferito a cose, e cambia forma in base a genere e numero:
- lequel → maschile singolare
- laquelle → femminile singolare
- lesquels → maschile plurale
- lesquelles → femminile plurale
Per esempio:
- “Le logiciel avec lequel on travaille” (Il software con cui lavoriamo).
- “La raison pour laquelle j’appelle” (Il motivo per cui chiamo).
- “Les fournisseurs parmi lesquels il faut choisir” (I fornitori tra cui bisogna scegliere).
Con à e de ci sono alcune contrazioni da memorizzare:
- à + lequel → auquel
- à + laquelle → à laquelle
- à + lesquels → auxquels
- à + lesquelles → auxquelles
- de + lequel → duquel
- de + laquelle → de laquelle
- de + lesquels → desquels
- de + lesquelles → desquelles
9. Pronomi interrogativi in francese
Servono per fare domande. Sono in parte gli stessi che abbiamo già visto tra i pronomi relativi.
- Qui si usa per chiedere informazioni sulle persone, sia come soggetto sia come oggetto: “Qui s’occupe du dossier ?“.
- Que / qu’ si usa per chiedere informazioni sulle cose come complemento oggetto diretto: “Que proposez-vous ?“.
- Quoi significa anch’esso “che cosa”, ma si usa soprattutto dopo una preposizione o nel registro informale: “De quoi as-tu besoin ?“.
- Lequel e le sue varianti significano “quale” quando bisogna scegliere tra diverse opzioni: “Lesquelles préférez-vous ?“.
Nel francese parlato esiste anche una costruzione con est-ce que, spesso più naturale perché evita l’inversione del verbo:
- “Qui est-ce qui vient ?” invece di “Qui vient ?“.
- “Qu’est-ce que vous faites ?” invece di “Que faites-vous ?“.
E nella conversazione molto informale il pronome interrogativo può finire alla fine della frase:
- “Tu fais quoi ?” invece di “Que fais-tu ?“.
10. Pronomi indefiniti in francese
Si riferiscono a persone o cose senza specificare esattamente quali.
- Quelqu’un (qualcuno) → Quelqu’un a appelé.
- Quelque chose (qualcosa) → J’ai quelque chose à ajouter.
- Personne (nessuno) → Personne n’est disponible.
- Rien (niente / nulla) → Il n’y a rien de nouveau.
- Chacun / Chacune (ognuno / ognuna) → Chacun a son avis.
- Tout (tutto) → Tout est prêt.
- Tous / Toutes (tutti / tutte) → Toutes sont arrivées.
- Plusieurs (diversi / diverse) → Plusieurs ont refusé.
- Quelques-uns / Quelques-unes (alcuni / alcune) → Quelques-uns sont partis.
- Aucun / Aucune (nessuno / nessuna) → Aucun ne convient.
Tip! Personne, rien e aucun richiedono ne davanti al verbo, anche se in italiano non abbiamo una struttura equivalente: “Personne ne sait“, non “Personne sait“.
11. Pronomi avverbiali in francese: “y” e “en”
Questi due pronomi sono fondamentali per parlare un francese naturale. Anche per gli italofoni possono essere insidiosi perché in italiano spesso non abbiamo bisogno di un elemento equivalente.
Il pronome “y” in francese
Y sostituisce soprattutto un complemento di luogo o un complemento introdotto da à, en, dans, sur o chez. Si trova normalmente prima del verbo.
- Je vais au bureau → J’y vais.
- Tu penses à la réunion ? → Tu y penses ?
- Il travaille chez Airbus → Il y travaille.
- Nous participons au salon → Nous y participons.
Ci sono anche due espressioni fisse con “y” che sentirai continuamente:
- “Il y a” (C’è / Ci sono).
- “On y va” (Andiamo / Si va).
Attenzione: y non sostituisce normalmente una persona.
- Se dopo à c’è una cosa, puoi usare “y“: “Je pense au projet” → “J’y pense”.
- Se dopo à c’è una persona, normalmente si usa un pronome indiretto oppure, con alcuni verbi, il pronome tonico: “Je parle à Marie → Je lui parle”. Tra i verbi che mantengono la preposizione à e richiedono quindi il pronome tonico troviamo. Per esempio: penser à, tenir à, faire attention à, s’intéresser à, s’adresser à, s’habituer à, renoncer à e avoir affaire à.
Il pronome “en” in francese
“En” sostituisce qualcosa introdotto da de e può anche indicare una quantità.
- Je reviens de la réunion → J’en reviens.
- On a parlé du budget → On en a parlé.
- Il a trois propositions → Il en a trois.
- Tu veux du café ? → Tu en veux ?
- J’ai besoin de temps → J’en ai besoin.
Ricorda queste due regole:
- La quantità rimane alla fine. “J’en ai deux“, non “J’ai en deux“.
- Con le espressioni che richiedono de (avoir besoin de, parler de, se souvenir de, avoir envie de), en è fondamentale.
Ordine dei pronomi in francese quando ce ne sono diversi
Cosa succede quando devi usare due pronomi nella stessa frase?
Per esempio, in italiano diciamo “glielo mando”. In francese i due pronomi hanno un ordine preciso.
Davanti al verbo, l’ordine è fisso:
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 |
|---|---|---|---|---|
| me / te / se / nous / vous | le / la / les | lui / leur | y | en |
Si legge da sinistra a destra e si inseriscono solo i pronomi necessari:
- Je te le envoie → Te lo mando. (Gruppi 1 + 2)
- Je le lui ai dit → Gliel’ho detto. (Gruppi 2 + 3)
- Il nous en a parlé → Ce ne ha parlato. (Gruppi 1 + 5)
- On les y retrouve → Li ritroviamo lì. (Gruppi 2 + 4)
Il secondo esempio è particolarmente importante per gli italofoni: in italiano diciamo“glielo”, mentre in francese l’oggetto diretto viene prima dell’indiretto: le lui.
Tip! Memorizza la sequenza: “me – le – lui – y – en“. Ripeterla in questo ordine ti aiuterà a costruire la frase più velocemente.
Con l’imperativo affermativo cambia tutto
Quando dai un ordine in forma affermativa, i pronomi vanno dopo il verbo, uniti da un trattino, e l’ordine cambia:
- “Envoie-le-moi” (Mandamelo).
- “Dis-le-lui” (Diglielo).
- “Donne-nous-en” → (Daccene).
Inoltre, me e te diventano moi e toi: écoute-moi, dépêche-toi.
Nell’imperativo negativo, invece, tornano davanti al verbo e riprendono l’ordine normale: “Ne me le dis pas”.
Infine, con y e en, i verbi in -er recuperano la “s” finale per motivi di pronuncia: “Vas-y“, non “Va-y“.
I 5 errori più comuni degli italofoni
Molti errori nascono dal trasferire automaticamente la struttura dell’italiano al francese.
1. Mettere il pronome nel posto sbagliato. In francese il pronome oggetto va normalmente prima del verbo: “Je le vois“, non “Je vois le“.
2. Confondere lui con le/la. Dipende dalla costruzione del verbo francese: “Téléphoner à” → lui, mentre “Appeler quelqu’un” → le/la.
3. Dimenticare “y” ed “en“. Se qualcuno ti chiede “Tu veux du café ?“, la risposta corretta è “Oui, j’en veux“, non semplicemente “Oui, je veux“.
4. Tradurre direttamente “glielo”. In italiano diciamo “glielo do”, ma in francese è “Je le lui donne“, non “Je lui le donne“.
5. Dimenticare “ne” con “personne“, “rien” e “aucun“. Si dice “Personne ne sait“, non “Personne sait“.
Esercizi sui pronomi francesi (con soluzioni) )
Hai imparato la teoria. Ora vediamo se riesci a usarla.
Sostituisci la parte in grassetto con il pronome corretto
- Je parle à la directrice.
- Nous avons envoyé le devis hier.
- Tu vas à Lyon la semaine prochaine ?
- Il a besoin de plus de temps.
- J’ai écrit aux fournisseurs.
Correggi l’errore
- Je téléphone le client demain.
- Personne sait où est le dossier.
- Je lui le donne ce soir.
- Tu veux des documents ? Oui, je veux trois.
- Envoie-me le rapport.
Soluzioni
- Je lui parle. (Parler à richiede il pronome indiretto.)
- Nous **l’**avons envoyé hier. (Complemento diretto maschile singolare, quindi il participio non cambia.)
- Tu y vas la semaine prochaine ? (Luogo introdotto da à.)
- Il en a besoin. (Avoir besoin de.)
- Je leur ai écrit. (Écrire à + plurale.)
- Je lui téléphone demain. (Téléphoner à richiede il pronome indiretto.)
- Personne ne sait où est le dossier.
- Je le lui donne ce soir. (Il diretto viene prima dell’indiretto.)
- Oui, j’en veux trois. (En sostituisce la quantità, che rimane alla fine.)
- Envoie-moi le rapport. (Me diventa moi nell’imperativo affermativo.)
Come imparare i pronomi in francese
Se sei arrivato fin qui, hai tutta la teoria che ti serve. E ora arriva la parte più difficile: riuscire a usarla mentre parli.
Sapere che le lui va in quest’ordine non significa necessariamente riuscire a pronunciarlo al momento giusto. I pronomi sono una questione di automatismi: durante una conversazione non hai due secondi per chiederti se aider regge un complemento diretto o indiretto, oppure per ripeterti mentalmente me-le-lui-y-en.
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Domande frequenti
Quali sono i pronomi personali in francese?
I pronomi personali soggetto sono nove: je (io), tu (tu), il (lui), elle (lei), on (si / noi), nous (noi), vous (Lei / voi), ils (loro) ed elles (loro, femminile).
A differenza dell’italiano, in francese sono obbligatori: non puoi ometterli anche quando la forma verbale permette di capire la persona.
Quanti tipi di pronomi ci sono in francese?
Dipende dalla classificazione che si utilizza. Per questo puoi trovare liste che parlano di 8, 12 o 15 categorie.
Le principali che vale la pena conoscere sono: personali, complemento oggetto diretto, complemento oggetto indiretto, tonici, riflessivi, possessivi, dimostrativi, neutri, relativi, interrogativi, indefiniti e avverbiali (y, en).
Alcune classificazioni separano inoltre i pronomi reciproci, negativi o impersonali, ma utilizzano in gran parte le stesse forme.
A cosa servono i pronomi tonici in francese?
Principalmente a quattro cose:
- Dopo una preposizione: avec moi, pour lui.
- Per enfatizzare il soggetto: Moi, je préfère.
- Per rispondere senza verbo: Qui ? — Moi.
- Dopo c’est: C’est elle.
Si usano anche quando il complemento introdotto è una persona e il verbo non permette di sostituirlo con “y“, come in “Je pense à elle“.
Quando si usano i pronomi tonici in francese?
Quando il pronome deve poter comparire da solo oppure dopo una preposizione.
Per esempio:
- “Avec moi“.
- “Pour elle“.
- “Sans eux“.
- “Moi, je préfère”.
- “C’est lui”.
Che cos’è il pronome neutro in francese?
È un pronome che sostituisce un’idea, una situazione o un’intera frase invece di un nome concreto.
Le principali forme sono ce/c’, ceci, cela e ça e non hanno genere né numero.
- Ce/c’ si usa soprattutto con être: “C’est possible”.
- Ça è molto comune nel parlato: “Ça dépend”.
- Cela è la forma più formale o scritta di ça.
In quale ordine vanno i pronomi in francese?
Davanti al verbo: me/te/se/nous/vous → le/la/les → lui/leur → y → en
Nell’imperativo affermativo vanno invece dopo il verbo, con un trattino, e l’ordine cambia (donne-le-moi). Inoltre, “me” e “te” diventano “moi” e “toi“.
Qual è la differenza tra “y” e “en”?
La differenza principale riguarda ciò che sostituiscono.
- “Y” sostituisce soprattutto complementi di luogo o complementi introdotti da à, en, dans, sur, chez: “J’y vais“, “J’y pense“.
- “En” sostituisce complementi introdotti da de e indica anche quantità: “J’en ai deux“, “J’en veux“.
In generale, “y” non sostituisce le persone. In quel caso si usa normalmente un pronome indiretto o un pronome tonico, a seconda del verbo.


